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La Sicilia svela i suoi vini al mondo

Buon successo per Sicilia en primeur una manifestazione per addetti ai lavori che ha lo scopo di presentare al pubblico e alla stampa mondiale la nuova annata di vino. Cento i giornalisti presenti che hanno avuto la possibilità di degustare il meglio della produzione vinicola siciliana per la vendemmia riferita all' anno precedente. L'evento non è solo legato al mondo del vino, ma sono state presentate anche iniziative che hanno a che fare con l' enogastronomia e con la cultura in generale del territorio.

La prima edizione dell' evento c'è stata nel 2004 e si ripete ogni anno per volontà di Assovini Sicilia, un network che riunisce 76 aziende vinicole e rappresenta l’87% del vino imbottigliato nella regione. La rassegna che si è svolta da pochi giorni ha proposto 8 tour di presentazione che si sono svolti sull' Etna, a Pantelleria ed altri nel trapanese. Ogni tour prevedeva la visita a 6 aziende vinicole.

Lo scopo in primis è stato la degustazione, ma l'obiettivo della rassegna era quello di far conoscere anche le aziende, la passione che si coltiva, la bellezza del territorio e la gastronomia dei luoghi. Sicilia en primeur si è poi conclusa con due giorni di assaggi (300 vini in degustazione, alla cieca o secondo un percorso scelto dal giornalista) e incontri con i produttori vinicoli.

"La Regione ha una tradizione del vino che parte dal passato, ben 2700 anni fa – dice Francesco Ferreri, presidente di Assovini – All' inizio ci siamo preoccupati di produrre il vino di qualità, poi di realizzare le cantine, ora è il momento di investire sul turismo eno gastronomico"

L'interesse dei turisti è ottimo e le offerte viaggi in Sicilia mirate alle degustazioni si stanno moltiplicando. Proprio per questo quasi tutti i soci organizzano degustazioni, piú della metà fa anche ristorazione ed il 40% ha strutture ricettive. “Siamo passati in 10 anni da una media di 200 turisti ad azienda a 4700. E questo vuol dire anche fare un servizio al territorio perché crea ricchezza e genera indotto per l'intero comparto."

"Il vino siciliano non è piú una sola moda passeggera ma una realtà profonda– dice Gaetana Jacono, di Valle dell’Acate -. La Sicilia oggi è una realtà di aziende che lavorano sul territorio, investono e vogliono anche dei risultati. Oggi abbiamo una qualità media del vino ottima. Ora ci stiamo concentrando sul turismo e sulla costruzione e miglioramento delle strutture ricettive"

Il vino piú famoso della Sicilia è senza dubbio il Marsala, un vino fortificato con una gradazione alcolica di circa il venti per cento. Negli ultimi anni c'è stato un sacco di entusiasmo intorno vini rossi e bianchi e la riscoperta dei territori siciliani è accompagnata da un boom nella produzione di prodotti di qualità. Ma quali sono i piú famosi? Il Nero d'Avola è utilizzato in alcuni dei vini più commerciali dell' isola. Il Grecanico è un bianco così chiamato per le sue origini greche, geneticamente molto simile al Garganega cresciuto in Veneto. L' Insolia è utilizzato per creare vini da tavola bianchi secchi, sia da solo che assemblato con varietà come lo Chardonnay. C' è poi il Frappato un rosso forte di origine incerta cresciuto in Sicilia su d-orientale.

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Vinitaly, la più grande kermesse dedicata al mondo dei vini e dei distillati, riapre i battenti dal 10 al 13 aprile 2016. Ad ospitare il Salone Internazionale sarà, come ogni anno, la città di Verona, all’interno della vasta area del suo polo fieristico VeronaFiere. La città è pronta ad accogliere le migliaia di visitatori che arriveranno per assistere e partecipare all’evento.

Ormai giunta alla 50esima edizione, Vinitaly 2016 è sicuramente la Fiera vitivinicola con maggiore impatto mediatico a livello nazionale ed internazionale. Anche quest’anno sono previsti più di 4000 espositori, con operatori provenienti da oltre 100 nazioni diverse. In un settore enologico e vinicolo sempre più in espansione, lo scopo dell’evento mira a narrare la storia, le tradizioni e la cultura di un ogni singolo territorio attraverso le tradizioni legate alla produzione di vini e distillati.

Vinitaly 2016 apre con una particolare dedica a ricordo del piemontese Giacomo Tachis, uno degli enologi italiani più famosi e colti, inventore del celeberrimo Sassicaia. Cultore del vino ed egregio umanista, Tachis in vita ha sempre lottato per abolire i trattamenti chimici sul vino. Secondo il suo pensiero, infatti, la bontà del vino si cela proprio dietro l’amabilità della natura. Questo è il messaggio che la fiera vuole diffondere al suo pubblico. Il produttore di vini deve sempre operare nel rispetto della natura, così da ottenere prodotti genuini e di qualità, simbolo di unicità ed esclusività.

Anche quest’anno, il calendario di Vinitaly 2016 è ricco di eventi di ogni genere. Girando tra i padiglioni, il visitatore potrà partecipare alle rassegne sui molteplici aspetti del vino e sulle ultime novità del settore enologico nazionale ed internazionale. Ci saranno sessioni dedicate alla degustazione e interessanti presentazioni sull’argomento. Saranno presenti i più egregi produttori nazionali ed internazionali di vino, con i loro prodotti di pregio. Il tutto organizzato in più di 80.000 mq di superficie espositiva.

La sezione dedicata a Sol&Agrifood, la Fiera Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, quest’anno si presenta con una veste completamente nuova, per accontentare le esigenze di ogni genere di visitatore. Riunito sotto un unico marchio Sol e Agrifood Group, l’evento ha lo scopo di promuovere e diffondere la tradizione agroalimentare ed olivicola di tutto il mondo. Gli operatori del settore illustreranno i vari processi produttivi dei singoli alimenti, dalla spremitura dell’olio alla produzione della pasta di grano duro, fino alla realizzazione del miele. Il visitatore potrà conoscere i vari tipi di birra artigianale prodotta nel nostro paese e non solo. Verrà a contatto con insaccati e formaggi di pregio. Potrà assaggiare i migliori aroma di caffè. Tutti prodotti eccelsi, che rendono famosi l’Italia e gli altri Paesi del mondo. Nell’area dedicata al Sol&Agrifood, verranno organizzate anche alcune interessanti lezioni aperte al pubblico, per comprendere il livello qualitativo delle materie prime ed essere in grado di selezionare alimenti di prima scelta. Un connubio tra cibo e tradizioni, che rende la manifestazione estremamente accattivante ed interessante non solo per gli esperti del settore, ma per ogni tipologia di pubblico.

Altro appuntamento proposto in contemporanea a Vinitaly 2016 è Enolitech, il salone delle tecniche per la l’enologia e l’olearia, che accompagna la Fiera Internazionale del vino e dei distillati dal 1998. Sistemato nel padiglione F di VeronaFiere, Enolitech mette a disposizione dei visitatori le ultime novità tecnologiche del settore olistico e vitivinicolo. Gli operatori mostreranno i vari metodi per sviluppare e promuovere la produzione di olio e vino mediante le nuove tecnologie, con accessori e prodotti adatti per la corretta conservazione e degustazione.

La città di Verona, brulicante di cultura e tradizione, è pronta ad accogliere i suoi numerosi ospiti ad un appuntamento che, ormai, si ripete ininterrottamente dal lontano 1967. Una serie di interessanti eventi accompagneranno i visitatori anche al di fuori di Vinitaly. Dal 8 al 11 aprile, il centro storico ospiterà “Vinitaly & the city”, durante il quale verranno offerti agli partecipanti degustazioni e spettacoli di ogni tipo.

Tra tradizione ed innovazione, Vinitaly 2016 è sicuramente uno degli eventi enogastronomici più sentiti a livello nazionale ed internazionale. Grazie alla kermesse, l’Italia può incrementare la diffusione dei suoi prestigiosi prodotti enogastronomici, conquistando i nuovi mercati internazionali, sempre più interessati alla qualità. Allo stesso tempo, la manifestazione consente di entrare in contatto con tradizioni ed usi di altri Paesi, ampliando le conoscenze in una visione di cosmopolitismo e globalizzazione. Un evento unico, capace di avvicinare le diverse culture in una crescita collettiva e comune.

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