Previsioni 2007 Ismea – Unione Italiana Vini
Seconda di 6 parti
La Redazione - 10 Settembre 2007
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Piemonte
Iniziando l'analisi dalle regioni del nordovest, Ismea e UIV stimano per il Piemonte una riduzione produttiva del 5%, dovuta essenzialmente ad un'allegagione non ottimale. La riduzione sembra comunque più consistente nell'Astigiano, mentre nel Cuneese la perdita di uva potrebbe essere compensata da recuperi nelle rese.
La grandine ha colpito con la solita casualità e in due tempi diversi: in tarda primavera, con danni che si sono tradotti in diradamenti precoci, e in agosto, con minore intensità ma con maggiori problemi di contenimento degli effetti complementari quali i marciumi. Danni da grandine si segnalano, ad esempio, nella zona di produzione del Nebbiolo da Barolo.
Dopo le prime fasi fenologiche, che si erano presentate in netto anticipo rispetto alla media, gli alterni andamenti meteorologici del mese di agosto hanno rallentato la corsa della vite e l'anticipo acquisito si è ridotto a due settimane circa.
L'invaiatura è stata, comunque, precoce e ottimale ed il livello qualitativo si prevede elevato, in virtù del clima che ha caratterizzato l'estate piemontese, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, anche nei mesi di luglio e agosto.
Le gradazioni zuccherine delle uve si annunciano mediamente buone, ma non eccessive. Sulle uve bianche astigiane, invece, potrebbero essere registrate gradazioni superiori di due o tre gradi babo, naturalmente laddove la raccolta è effettuata al giusto livello di maturazione.
Per quanto riguarda le malattie del vigneto, a parte qualche problema legato all'oidio, i viticoltori piemontesi non hanno dovuto fronteggiare particolari avversità.
Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta
In Lombardia la perdita stimata è del 5 - 10%.
Il grande anticipo delle prime fasi fenologiche è stato decisamente ridimensionato, anche se con marcate differenze tra le diverse zone, spostando l'inizio della vendemmia a 10-15 giorni prima della media.
In provincia di Brescia si è già conclusa la raccolta delle uve base spumante in Franciacorta, registrando una buona qualità e quantità nella media. In provincia di Pavia la raccolta è iniziata in anticipo per basi spumante e varietà precoci, mentre le varietà più tardive potrebbero riallinearsi alle normali date di vendemmia.
L'annata è stata particolarmente secca, ma non torrida. La qualità è buona e non si registrano particolari problemi legati ad attacchi di patogeni. Solo l'oidio ha destato qualche preoccupazione, ma è stato prontamente arginato con i dovuti trattamenti.
Anche la Liguria ha registrato una perdita produttiva limitata del 5%. L'anticipo si è ridotto e la fase dell'invaiatura si è verificata con un massimo di 15 giorni.
In vendemmia si è registrato nelle uve un buon equilibrio tra zuccheri e acidi soprattutto in quelle del Levante. La minor produzione rispetto allo scorso anno è interamente attribuibile alla siccità che ha ridotto la dimensione degli acini. Tra i patogeni si segnala solo qualche attacco di oidio e tignoletta.
La Valle d'Aosta dovrebbe invece allineare la produzione 2007 a quella dello scorso anno. L'anticipo sulla vendemmia è di circa 10-15 giorni per l'invaiatura, la maturazione e per l'inizio della vendemmia. Si segnala qualche attacco di peronospora, ma in generale la qualità si prospetta buona.
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