Previsioni 2007 Ismea – Unione Italiana Vini
Quarta di 6 parti
La Redazione - 12 Settembre 2007
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Friuli Venezia Giulia
Come anticipato il Friuli Venezia Giulia è l'unica regione per cui si stima una crescita produttiva del 5 - 10%.
Nelle zone maggiormente colpite dalla siccità primaverile si è notata una minore fertilità nelle gemme, ma il maggior peso dei grappoli ha permesso di recuperare eventuali perdite causate dalle gemme sterili. Da segnalare anche alcuni danni provocati dalle grandinate di inizio luglio.
Le diverse fasi fenologiche si sono succedute in condizioni buone, dalla fioritura all'invaiatura, mantenendo fino all'inizio della vendemmia un anticipo di circa tre settimane.
Le uve base spumante infatti sono state vendemmiate a partire dalla seconda settimana di agosto, seguite dalle altre varietà precoci, come il Pinot Grigio, per entrare poi nel vivo della vendemmia delle bianche nell'ultima settimana del mese.
La maturazione dei grappoli è stata favorita dalle prime piogge d'agosto e la sensibile escursione termica ha contribuito allo sviluppo delle sostanze aromatiche in tutte le varietà.
Lo stato fitosanitario, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, è ottimale. Da registrare alcuni attacchi di fillossera su foglie dei vigneti impiantati a Tocai e Verduzzo e un leggero aumento di insetti dannosi, quali cocciniglia e tignola, controllati però con trattamenti specifici.
Emilia Romagna.
Si torna in negativo, con un -10%, per quanto riguarda l'Emilia Romagna.
L'anticipo registrato nelle prime fasi dello stato vegetativo si è ridotto per l'invaiatura e la maturazione e ora è stimabile in circa 10 giorni. La siccità ha influito sulle rese dell'uva in misura negativa rispetto al 2006 stimabile attorno al -15% in collina e -5 – 10% in pianura.
Tale fenomeno ha cominciato ad essere quantificabile dopo l'invaiatura e con la maturazione, quando è stato possibile valutare il corretto o meno sviluppo dell'acino. Anche la grandine ha contribuito, sebbene limitatamente, alla perdita di prodotto.
Buone invece le aspettative in merito alla qualità, in quanto sia gli attacchi di peronospora che di oidio sono stati controllati preventivamente con la difesa integrata. Solo in alcuni vigneti, nei quali la lotta integrata non è stata fatta nei tempi previsti, si riscontrano anche in pianura attacchi di oidio che, soprattutto nelle varietà tardive, potrebbero favorire la botrite.
Toscana e Umbria.
Sebbene con intensità diverse, flessioni produttive si registrano anche nelle regioni centrali.
In Toscana la minor produzione del 5 – 10% è da attribuire soprattutto alla prolungata assenza di precipitazioni. L'anticipo di 10-15 giorni delle prime fasi si è mantenuto quasi inalterato anche alla fine del ciclo vegetativo e la vendemmia è infatti quasi terminata per le bianche precoci, mentre per il Sangiovese si attende, probabilmente, la fine della seconda settimana di settembre.
Il vigneto toscano non ha registrato altri particolari problemi legati alle avversità atmosferiche e la qualità delle uve è da collocarsi tra il buono e l'ottimo.
La vendemmia 2007 sarà più scarsa di quella del 2006 anche per i produttori dell'Umbria (-5/10%).
L'andamento meteorologico nei mesi di luglio e agosto è stato caratterizzato da scarsissime precipitazioni e temperature elevate, le quali oltre al calo produttivo hanno determinato l'accelerazione nella maturazione delle uve, che si è andata ad aggiungere all'anticipo vegetativo delle viti determinatosi nei primi mesi dell'anno.
Sul fronte qualitativo sono rientrate le preoccupazioni primaverili per la peronospora e in vendemmia le uve si sono presentate senza particolari problemi fitosanitari. La qualità si prevede quindi molto buona, con un giusto equilibrio dei vari elementi e un adeguato grado zuccherino.
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