In aumento in Corea la vendita di vini più costosi
La Redazione – 15 Gennaio 2008
Nel 2007, per la prima volta il vino è diventato la bevanda alcolica più venduta nella Corea del Sud.
Secondo quanto comunicato dall'associazione Korea International Trade Association, nel corso dell'anno appena terminato il Paese asiatico ha importato $143 milioni di vino (vedi valore aggiornato in altre valute), facendo registrare un solido aumento del 61,9% rispetto all'anno precedente. L'associazione ha inoltre messo in evidenza che questo è l'aumento percentuale più alto fatto registrare dal vino nel corso degli ultimi 5 anni.
Il fatto però che l'aumento in volume si è limitato al 43,8% la dice lunga sui gusti dei bevitori di vino coreani, i quali preferiscono evidentemente vini di qualità superiore, anche se più costosi. Secondo il parere di addetti ai lavori nell'industria enologica locale, la grande disparità tra l'aumento del valore e quello del volume di vino importato è in parte dovuto alla domanda di vini costosi spesso acquistati per fare regali.
I vini francesi sono risultati i preferiti, seguiti da quelli cileni al secondo posto. I vini italiani si sono comportati molto bene, raddoppiando praticamente il valore dell'import rispetto al 2006, attestandosi così al terzo posto davanti agli Stati Uniti. Anche la popolarità dei vini spagnoli è aumentata significativamente, marcando un aumento del 76,7% rispetto all'anno precedente.
Il consumo di whiskey e soju – il secondo un distillato tradizionale coreano – hanno venduto la stessa quantità del 2006. Tuttavia, fra i vari tipi di whiskey in commercio, la vendita di prodotti di qualità superiore invecchiati almeno 17 anni è aumentata al 27% delle vendite totali per questa bevanda, migliorando il 25% registrato nel 2006 ed il 24% del 2005.
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