Previsioni 2008 Ismea – Unione Italiana Vini: Prima di 6 parti
La Redazione – 9 Settembre 2008
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Indagine Ismea – Unione Italiana Vini: Vendemmia, in crescita (+7%), ma la produzione non recupera tutto il 2007.
Le stime, a questo punto, attestano la produzione a 46 milioni di ettolitri, con l'Italia sostanzialmente divisa in due: il Meridione mostra recuperi significativi rispetto al 2007, mentre il Nord conferma sostanzialmente i bassi livelli produttivi dell'anno passato. Dal punto di vista della qualità le prospettive sono buone con punte di ottimo.
La vendemmia 2008 sarà più generosa della precedente, senza però recuperare pienamente le perdite dello scorso anno. È quanto emerge dalla seconda ricognizione, effettuata congiuntamente da Ismea e Unione Italiana Vini. Le stime attestano la produzione a 46 milioni di ettolitri, con un incremento del 7% rispetto ai 43 milioni dichiarati dall'Istat per il 2007.
L'analisi effettuata proprio in questi giorni disegna uno scenario meno ottimistico di quello di inizio estate e ridimensiona, anche se di poco, le aspettative degli operatori. In generale, però, oltre al discreto incremento produttivo si attende anche una buona qualità, con punte di ottimo. La cautela è però d'obbligo, perché l'esito finale dipenderà molto dall'andamento climatico che si avrà nelle prossime settimane, periodo in cui si concentrerà la raccolta.
Dopo i forti anticipi dello scorso anno, infatti, il 2008 ha riportato il calendario vegetativo più vicino a quello considerato normale; in molte aree si registra addirittura un ritardo.
Il freddo dell'inverno, le prolungate piogge primaverili e la siccità, che ha colpito principalmente il Sud, non hanno permesso al vigneto italiano di svilupparsi al meglio e di portare in cantina tutto il proprio potenziale. Le condizioni meteo, non del tutto positive, hanno inoltre favorito la diffusione di alcune malattie. A tale proposito è sempre più evidente che il risultato quali/quantitativo della vendemmia è strettamente legato alla gestione del vigneto. Positivo per chi ha lavorato bene e penalizzante per chi non è intervenuto tempestivamente.
Dall'analisi effettuata si delinea, anche per quest'anno, un'Italia divisa in due. A differenza dello scorso anno, però, è il Meridione a mostrare recuperi significativi a fronte di un Nord che sostanzialmente conferma i livelli dell'anno passato.
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