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Previsioni 2008 Ismea – Unione Italiana Vini: Quinta di 6 parti
La Redazione – 9 Settembre 2008
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Dettaglio regionale (Continua)
Situazione analoga in Abruzzo (+25/30%) dove, nonostante un significativo incremento atteso, la produzione potrebbe rimanere inferiore alla media. La situazione del vigneto regionale sembra, comunque, tornare verso una condizione di normalità dopo un 2007 all'insegna di un'eccezionale siccità. Quest'anno, infatti, le risorse idriche sono state sufficienti, le prime fasi fenologiche si sono svolte in modo ottimale ed anche l'invaiatura e la maturazione non hanno incontrato ostacoli. I dati attuali evidenziano un buon valore medio raggiunto dai principali parametri delle uve, pertanto, se le condizioni climatiche permarranno normali, si prevede un'ottima annata anche dal punto di vista qualitativo. Sul fronte fitosanitario vanno segnalati attacchi di peronospora che in giugno, a causa di piogge persistenti, hanno provocato una lieve perdita di prodotto. Non sembrano, al momento, rilevanti gli attacchi di oidio, botrite e tignola.
Unica eccezione tra le regioni centrali è l'Umbria (0/-5%) dove le attese sono orientate verso una lieve flessione. Tale stima è il risultato di una situazione piuttosto eterogenea tra le diverse aree produttive, con la provincia di Terni che presenta un quadro migliore rispetto a quello di Perugia. Qui, infatti, l'andamento stagionale, molto piovoso fino alla metà di luglio, con il passare del tempo ha inciso negativamente sul potenziale produttivo delle viti. Alcune zone sono state colpite dalla grandine ed anche la peronospora ha fatto qualche danno. Il caldo estivo ha poi permesso alle stesse una maturazione regolare. Anche in Umbria si dovrebbe avere un ritardo vegetativo di circa 15 giorni rispetto allo scorso anno, riportando le operazioni vendemmiali verso un calendario compreso, come tradizione, tra metà settembre ed ottobre. Buone le aspettative sulla qualità delle uve, grazie proprio ad un periodo di maturazione più lungo rispetto a quello del 2007.
Gli incrementi più significativi della vendemmia 2008, secondo quanto stimato da Ismea e Unione Italiana Vini, si dovrebbero registrare nelle regioni del Sud.
In termini percentuali il recupero più elevato è atteso in Sicilia (+35%), regione che lo scorso anno aveva sopportato perdite non legate solo alla siccità ma anche ad un anomalo attacco primaverile di peronospora. In questa stagione, invece, tutto sembra procedere per il meglio, con una vendemmia che si presenta in anticipo di qualche giorno rispetto alla media stagionale. Fioritura ed allegagione sono state buone ed anche le fasi finali dello sviluppo vegetativo, invaiatura e maturazione, sono accompagnate da un clima favorevole. Sia le ottime escursioni termiche fra il giorno e la notte, sia l'assenza di eccessi di calore hanno, infatti, contribuito in maniera determinante all'ottima qualità finale delle uve. Qualche problema di stress idrico si è registrato solo nei vigneti dove non è possibile ricorrere all'irrigazione di soccorso. Scarsa è stata l'incidenza di agenti patogeni.
Incremento piuttosto significativo è atteso anche in Puglia (+15%). Tutta la regione dovrebbe essere interessata dal recupero produttivo, sebbene sia il Salento a poter registrare la variazione percentuale maggiore, visti gli scarsi volumi ottenuti lo scorso anno. Rispetto alla norma, la vendemmia pugliese si presenta in anticipo di circa una settimana. L'avvio vegetativo era stato, per la verità, nella norma, mentre l'accelerazione si è avuta nelle fasi successive. La scarsa incidenza dei patogeni, inoltre, fa sperare in un'ottima qualità. Nessun particolare evento meteorologico da segnalare, a parte qualche grandinata in zone limitate. Il clima è stato nel complesso buono, ma con scarse precipitazioni.
In Campania (+10%), il significativo incremento atteso potrebbe riportare le produzioni regionali sui livelli medi degli ultimi cinque anni. La vegetazione è in anticipo di una settimana, grazie al bel tempo e alle buone temperature estive, dopo il freddo di gennaio e febbraio. Nel Beneventano le piogge hanno, però, favorito lo sviluppo della peronospora con danni alla produzione. Nelle altre province, invece, non si segnalano particolari problemi da patogene. La qualità delle uve è buona con punte di ottimo.
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